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Acate
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mwiaAcate (/aˈkate/cite-ref-5[5]; fino al mwjg1938: mwjwBiscari) è un mwkacomune italiano di mwkq10 659 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] del mwlglibero consorzio comunale di Ragusa, in mwlwSicilia.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Frazioni
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Acàte si trova sul bordo della mwnapiana di Vittoria che si affaccia dalla sponda sinistra del fiume mwnqDirillo a 34 chilometri da mwngRagusa, a un'altezza di mwnw199 m s.l.m.. È il comune più occidentale della provincia.
Clima
Origini del nome
In lingua siciliana il nome di Acate è mwrqVìschiri e gli abitanti sono detti mwrgViscaràni. Fino al 1938 il nome del comune era infatti "Biscari"cite-ref-7[7], di origine non ricostruibile, che fu registrato nel 1299 con la concessione come feudo da mwswCarlo II d'Angiò a Gualtiero Pantaleone. Il cambio di nome fu proposto dallo studioso locale Carlo Addario. Il nome odiernocite-ref-8[8] si riferisce all'antico nome del vicino fiume mwuaDirillo, denominato dai romani mwuqAcates amnis, e dai greci mwugAcathes. Il nome del fiume è legato ai ritrovamenti di pietre d'mwuwagata nel suo corso superiore, come testimoniano mwvaPlinio il Vecchiocite-ref-9[9] e, ancor prima, mwwqTeofrasto. L'etimologia di Dirillo potrebbe anche provenire dal toponimo mwwgmwwwAcrillacite-ref-10[10] che, trasformandosi, lasciò il suo nome alla valle del Dirillocite-ref-11[11].
Un'altra ipotesi si basa sul fatto che il nome attuale fosse l'antica denominazione di quest'insediamento, provenendo proprio dal personaggio virgiliano dellmwzq'mwzgmwzwEneide, Acatecite-ref-12[12], che l'autore fa passare da queste parti e si immagina fu sepolto, per l'appunto, nei pressi delle rive del suddetto fiume (ipotesi non sostenibile, giacché il personaggio dellmwba'mwbqEneide non muore in Sicilia, ma è presente con Enea all'arrivo dei Troiani nel Lazio).
Storia
La storia di Acate affonda le sue radici in età preistorica. Alcuni scavi a Poggio Bidine, nel territorio acatese, hanno portato alla luce una serie di capanne e un'ara funeraria risalenti all'mwcqetà del Bronzo.
Il casale di Odogrillo rappresentò il primo nucleo abitativo della zona. Di questo casale, di probabile origine saracena, resta oggi solo una muraglia, chiamata mwewmwfau casali, in Contrada Casale. Importanti documenti risalenti al 1278 e al 1283 testimoniano la sua esistenza. Pertinenza della camera reginale, successivamente Odogrillo entrò a far parte come feudo dei possedimenti mwfqChiaramonte, con il nome di Biscari (Viscari), poi della mwfgContea di Modica. A questo punto iniziò un periodo di declino, probabilmente dovuto alla modesta popolazione e alle insalubri condizioni paludose in cui versava la campagna circostante.
Sul Casale di Bìscari la famiglia dei Castello acquistò la licentia aedificandi dando origine al centro abitato. Biscari sarebbe stata fondata da Raimondo Castello nel 1478, ma si trattò certamente di una rifondazione, perché il paese esisteva da molto tempo. Sotto i Castello, Biscari visse un periodo di crescita e benessere, dovute a un discreto sviluppo agricolo e demografico, fino ad assumere una certa importanza come centro abitato. Lo storico Fazello lo descrive, intorno al 1555, come un "piccolo centro fortificato". I contigui feudi Mazzarrone (verso Caltagirone), Stafenda (verso Ragusa) e Racalbono (verso Licata) ebbero invece vari passaggi dagli Augello ai Platamone ai Landolina.
Secondo lo storico Gianni Morando, Biscari nel 1308 conservava due chiese, S. Biagio e S. Nicola, dalla cui onomastica discende chiaramente l'origine bizantina pre-araba del territorio (metochion Agios Vlasios), confermata da recenti scavi nella Matrice. Nel 1593 era solo un villaggio di 620 persone e il quartiere più grande era Casi novi con 39 case, seguito da S. Antoni (30 case), Canalicchio (26 case), Castello (25 case), Piazza (15 case), S. Nicola (14 case) e poi Ruga grandi, Bucheria, Mandraza ed altri quartieri minori. Con il disastroso terremoto del 1693, Biscari fu distrutta completamente e risorse nell'attuale sito, poco distante da quello originario.
Nel 1633 mwggAgatino Paternò Castello ottenne per il feudo, uno dei più importanti di Sicilia, il titolo principesco per cui venne fondato il mwgwPrincipato di Biscari.
Intorno al 1824 il borgo divenne libero comune. Nel 1938, su iniziativa di Carlo Addario, uno studioso locale, il nome del comune fu cambiato da Biscari in Acate.
Nel luglio 1943, a seguito dello mwhgsbarco in Sicilia, le forze armate mwhwstatunitensi, dopo la conquista del centro, perpetrarono nel suo territorio il mwiamassacro di Biscari a danno di prigionieri di guerra italiani e tedeschi, che furono fucilati sommariamente dopo la loro resa. Fra loro, anche il trentenne mwiqCarl Ludwig Long, mwigatleta tedesco, mwiwmedaglia d'argento nel mwjasalto in lungo alle mwjqOlimpiadi di Berlino del 1936, alle spalle dell'amico mwjgJesse Owens.
Simboli
Stemma
Lo stemma è costituito da un'mwlwaquila al naturale, con le ali spiegate, sormontata dalla corona muraria di Comune. Lo scudo è sormontato dalla corona di Comune ed è circondato da un ramo di alloro e uno di quercia incrociati e legati da un nastro tricolore. Nella versione utilizzata dal comune, la corona di Comune è assente, l'aquila è resa d'argento e vi è un capo araldicamente improprio riportante la denominazione istituzionale mwmaComune di Acate.
Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa madre di San Nicola di Bari
Fu distrutta e ricostruita in seguito ai due terremoti del 1693 e 1846. Ha solo resti dell'edificio originario, tra cui gli archi della volta del coro, parte dell'abside e del transetto.
Chiesa di San Vincenzo
Annessa al castello, le sue navate sono ricche di stucchi; conserva il mwrwcorpo santo di san Vincenzo, protettore della città, e un organo di squisita fattura.
Convento dei frati cappuccini
Fu costruito nel 1737 dal principe Vincenzo Paternò, uomo molto religioso. L'opera fu molto apprezzata dai fedeli, ma durò appena cinquant'anni; a causa della soppressione degli enti religiosi il convento fu abbandonato e rimase disabitato fino al 1997, data in cui è stato restaurato e adibito a sede della biblioteca comunale. Al suo interno si trova la chiesa dei frati minori cappuccini.
Istituto delle suore del Sacro Cuore
Inizialmente chiamato "Collegio di Maria" ed eretto sulla chiesa di Sant'Agata, l'istituto andò in rovina a causa del terremoto del 1693. Fu ricostruito e completato nel 1739, sotto il principato di Vincenzo Paternò Castello. L'istituto si prefiggeva l'assistenza, l'educazione e la formazione religiosa, culturale e artigianale (scuola del ricamo) delle fanciulle, figlie dei vassalli. Di recente, l'edificio, che comprende anche un'aggiunta di nuova costruzione, è stato lasciato dalle suore ed è stato ceduto a dei privati: la chiesetta, comunque, continua a essere usata per scopi religiosi.
Architetture civili
Castello dei principi di Biscari
La costruzione del castello di Acate, voluta da Guglielmo Raimondo Lo Castello, ebbe inizio nel 1494. Il castello sorse sul bordo del lato sud della valle del fiume Dirillo. Ha subito nei successivi tre secoli varie modifiche e ampliamenti, che ne hanno mutato la fisionomia. Il suo prospetto principale oggi si affaccia su piazza Libertà. Nella seconda metà del ventesimo secolo subì l'abbandono quasi totale, ma è stato successivamente acquistato dal comune e restaurato, per cui oggi si presenta in tutto il suo splendore originario.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Oltre alla mw4qlingua ufficiale italiana, ad Acate si parla la mw4glingua siciliana nella sua variante metafonetica sud-orientale. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle mw4wlingue romanze e classificato nel mw5agruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'mw5qisola, la cui centralità nel mw5gmar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.
Tradizioni e folclore
Festa di San Giuseppe ( u Patriarca )
La festa di mw7aSan Giuseppe (19 marzo), che in Italia coincide la mw7qfesta del papà, assume particolare importanza ad Acate. Alcune famiglie che sono grate al santo o che sperano nella sua intercessione preparano un "Pranzo Sacro", disposto su un altare ricoperto da lenzuola bianche ricamate. Questo altare è chiamato mw7gu patriarca, nome che in dialetto acatese indica anche il santo e la festa stessa a lui dedicata. Ogni Pranzo Sacro viene offerto ad una mw7wSacra Famiglia, impersonata da tre bisognosi del comune.
Festa di San Vincenzo
La festa di San Vincenzo, che dura quattro giorni fino alla terza domenica dopo la festa di Pasqua, continua un'antica tradizione cominciata nel mw8g1722. In passato rivestiva un ruolo centrale nella festa il Palio di San Vincenzo, in siciliano mw8wa cursa di San Vicenzu (pronuncia acatese mw9aIPA: /aˈkur.saˈɾi.saɱ.mɪˈt͡ʃjɛn.t͡sʊ/), una competizione equestre che si svolgeva in corso Indipendenza. Il palio non si svolge più ad Acate dal 2008 per motivi di ordine pubblico. A completare l'aspetto folcloristico della festa la presenza di sbandieratori, gruppi siciliani e il corteo storico, formato da giovani in abiti del Settecento.
Geografia antropica
Frazioni
Al 15º mw-acensimento generale della popolazione e delle abitazioni dell'mw-qISTAT (mw-g2011), il territorio di Acate risulta così suddivisocite-ref-16[16]:
| Nome | Tipologia | Abitanti | Altitudine | Coordinate |
|---|---|---|---|---|
| Acate | centro abitato / capoluogo comunale | 7 919 | 199 | 37°01′30.95″N 14°29′32.83″E 37°01′30.95″N , 14°29′32.83″E |
| Marina di Acate | centro abitato | 0 [ 17 ] | 15 | 36°59′05.54″N 14°21′34.33″E 36°59′05.54″N , 14°21′34.33″E |
| Villaggio Odissea | nucleo abitato | 84 | 195 | 37°00′51.68″N 14°29′50.1″E 37°00′51.68″N , 14°29′50.1″E |
| - | Case sparse | 1 571 | - | - |
| totale | 2 centri abitati + 1 nucleo abitato | 9 574 | 0/268 | |
Economia
L'economia è prevalentemente agricola e consiste in gran parte di uliveti, vigneti, agrumeti, prodotti stagionali e prodotti di serricoltura. In particolare, la zona più vicina alla costa ospita serre specializzate in primizie. Il territorio di Acate rientra nei terreni di produzione:
• dell'uva da tavola I.G.P. mwaueUva da tavola di Mazzarrone;
• del vino D.O.C.G. mwaumCerasuolo di Vittoria;
• dell'mwauuolio d'oliva D.O.P. Monti Iblei, sottozona Valle dell'Irminio.
Amministrazione
Di seguito, è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune dal 15 dicembre 1986 ad oggi.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 dicembre 1986 | 23 luglio 1990 | Francesco Raffo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 23 luglio 1990 | 13 novembre 1991 | Francesco Raffo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 13 novembre 1991 | 26 novembre 1993 | Giovanni Mario Caruso | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 15 febbraio 1994 | 25 maggio 1998 | Gaetano Giovanni Masaracchio | – | Sindaco | [ 18 ] |
| 1º giugno 1998 | 27 maggio 2003 | Maria Ignazia Battaglia | L'Ulivo | Sindaco | [ 18 ] |
| 30 maggio 2003 | 17 giugno 2008 | Giovanni Mario Caruso | Casa delle Libertà | Sindaco | [ 18 ] |
| 17 giugno 2008 | 14 giugno 2013 | Giovanni Mario Caruso | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 15 giugno 2013 | 13 giugno 2018 | Francesco Raffo | – | Sindaco | [ 18 ] |
| 13 giugno 2018 | 29 maggio 2023 | Giovanni Di Natale | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 29 maggio 2023 | in carica | Gianfranco Fidone | lista civica di centro-destra | Sindaco | [ 18 ] |
Gemellaggi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwaxwmwax0mwax4Dati Istat 2011, su mwax8istat.it. mwayaURL consultato il 6 luglio 2015.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwayymwaycmwaygBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaykdemo.istat.it, mwayoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mway4mway8mwazaClassificazione sismica (mwazemwaziXLS), su mwazmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwazcmwazgmwazkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazomwazsPDF), in mwazwciterefmwaz0Leggemwaz4 mwaz826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaaaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaae 151. mwaaiURL consultato il 25 aprile 2012 mwaam(archiviato dall'mwaaqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwaagmwaakLuciano Canepari, mwaaomwaasAcate, in mwaawmwaa0Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwaa4ISBNmwaa8 88-08-09344-1.
cite-note-66. ↑ mwabqmwabumwabyDati Confedilizia - Sicilia, su mwabcconfedilizia.it. mwabgURL consultato il 7 luglio 2015 mwabk(archiviato dall'mwabourl originale il 21 ottobre 2002).
cite-note-77. ↑ In data 23 ottobre 1937, con deliberazione n. 54, il Rettorato Provinciale di Ragusa esprimeva parere favorevole al cambiamento; il decreto regio definitivo (R.D. 17 maggio 1938, n. 806), pubblicato in "Leggi e Decreti del Regno d'Italia dal 1851", alla pagina 2456, veniva promulgato il 17 maggio 1938 col n. 806 l'autorizzazione al Comune di Biscari, in provincia di Ragusa, a modificare la propria denominazione in "Acate".
cite-note-88. ↑ G. Coria, mwaceViaggio negli Iblei, Provincia Regionale di Ragusa, Avola 1997, p. 33.
cite-note-99. ↑ mwacuPlinio il Vecchio, mwacyNaturalis Historia, XXXVII, 54 (traduzione in inglese) dal mwaccPerseus Project.
cite-note-1010. ↑ Acrilla fu un insediamento greco antico situato circa 15 km a monte lungo il corso del fiume.
cite-note-1111. ↑ Si è creduto per molto tempo che "Odogrillo" fosse l'antica Biscari. Si deve allo storico Gianni Morando l'individuazione esatta del sito di Odogrillo che si trovava sulla riva opposta del fiume Dirillo rispetto al centro abitato di Biscari.
cite-note-1212. ↑ Più volte citato nellmwade'mwadiEneide di mwadmVirgilio sin dal primo libro, viene indicato come uno dei fedelissimi di mwadqEnea, sempre al suo fianco in tutte le sue peripezie, ed è il capitano di una delle navi con cui Enea e i suoi lasciano mwaduTroia. Enea è tanto sicuro della fedeltà di Acate da arrivare ad affidargli le proprie armi.
cite-note-1313. ↑ mwadkComune di Acate, mwadomwadsStatuto (mwadwmwad0PDF), art. 14.
cite-note-1414. ↑ Dati tratti da: mwaeemwaeimwaemmwaeqmwaeuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaeymwaecPDF), su mwaegebiblio.istat.it, mwaekISTAT. mwaeomwaesmwaewmwae0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwae4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. ↑ mwafmDati demografici ISTAT.
cite-note-1616. ↑ mwafcmwafgmwafkAcate - linkedopendata, su mwafodatiopen.istat.it. mwafsURL consultato il 7 luglio 2015 mwafw(archiviato dall'mwaf0url originale il 7 luglio 2015).
cite-note-174. Classificato come "centro temporaneo", ovvero «luoghi di convegno turistico, gruppi di villini, alberghi e simili destinati alla villeggiatura, abitati stagionalmente che nel periodo dell'attività stagionale presentano i requisiti del centro abitato»; cfr. mwagemwagimwagmCentro Temporaneo . linkedopendata, su mwagqdatiopen.istat.it. mwaguURL consultato il 7 luglio 2015 mwagy(archiviato dall'mwagcurl originale il 7 luglio 2015).
cite-note-interno-185. mwah0https://amministratori.interno.it/
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.acate.rg.it.
• citerefsapere-itÀcate (Ragusa), su sapere.it, De Agostini.